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lunedì 13 agosto 2012

D: Intercettazioni, note di resistenza

Considero la privacy fondamentale, e il rispetto della privacy individuale uno dei compiti che lo Stato deve garantire ai propri cittadini... al contrario di quanto avviene ormai anche in Italia.
Quindi riporto qualche indicazione utile per poter contrastare questo allegro e incontrollato andazzo, che ha abbondantemente superato ogni livello di decenza.

La stampa, sia quella libera che quella controllata, ormai fornisce indicazioni realistiche sulla pervasività dei sistemi di intercettazione.
Si può discutere all'infinito sulla legalità o meno delle intercettazioni, sull'uso che se ne fa (in Italia è uno strumento politico grazie a magistrati probabilmente prezzolati nonché una delle principali materie prime per sub-giornalisti da gossip), sui soldi (nostri) che vengono spesi, ma il punto principale è che tutte le moderne tecnologie di trasmissione consentono di applicare tecniche di intercettazione impensabili solo 2 decenni fa. Che siano legali o no poco importa: le intercettazioni sono possibili e vengono effettuate continuamente, anche ai danni di chi scrive, e molto probabilmente di chi legge.

Nella mente di molte persone è ancora presente l'idea secondo cui l'intercettazione è semplicemente l'ascolto indiscreto di comunicazioni private altrui, alla ricerca di informazioni utili da carpire di nascosto.
Il concetto in effetti parte da qui, ma questo è solo l'inizio, quello che di fatto non mette così tanto a rischio la nostra privacy.

Intercettare oggi - a differenza di 20 anni fa - significa anche registrare le comunicazioni per successivi accessi, utilizzare sistemi automatici per ricercare parole chiave, per individuare il punto geografico di partenza dei dati, per assegnare ad ogni trasmissione anche il nome del mittente e del destinatario, e così via.
L'intercettazione avviene su tutte le comunicazioni, in particolare sulle comunicazioni dati, che oggi includono le comunicazioni voce attraverso telefono (fisso, mobile, satellitare, voip, Skype e simili), internet, oltre a programmi di chat, radio digitali (incluse quelle amatoriali) ecc. Altre comunicazioni dati utili per ricavare informazioni includono le transazioni economiche (carte di credito, bancomat, telepass, addebiti telefonici).

Ebbene, come accennato sopra, pochi decenni fa non era possibile ricavare tanti dati attraverso intercattazioni sulle telecomunicazioni, e anche le tecnologie per intercettazioni ambientali (microspie, ascolto a distanza ecc.) erano molto sottosviluppate rispetto a oggi.
Oltretutto, le tecniche di intercettazione di vent'anni fa non sono praticamente più usate da nessuno.

Il sequestro di Yara Gambirasio è un chiaro esempio. Riporto alcuni dati ricavati solo dalla lettura dei quotidiani, quindi a disposizione di tutti gli investigatori:
- una persona ha sentito delle grida femminili provenire dall'interno di un forgone bianco di passaggio in zona all'ora della sparizione;
- un radioamatore ha intercettato la trasmissione da un CB posizionato su un veicolo, e ha potuto sentire solo il seguente messaggio: "l'ho presa, adesso la porto lì".
- Non risulta che durante le indagini sia stata fatta una ricerca sulle licenze CB concesse a proprietari di furgoni bianchi, né che siano stati cercati i furgoni bianchi dotati di antenna CB... eppure non dovrebbero essercene tanti, quindi... non lo trovate interessante?


A parte facili supposizioni sul fatto a cui ho accennato, che non voglio approfondire per evitare di essere arrestato, questa è la prova che una trasmissione CB, puramente analogica, che potrebbe essere ascoltata da chiunque, ai fini dell'intercettazione nella realtà odierna ha le seguento caratteristiche:
  • per intercettarla bisogna essere sintonizzati sulla stessa frequenza, o casualmente o attraverso un grandissimo numero di apparati (e personale) costantemente al lavoro,
  • è intercettabile solo nella zona di trasmissione, comunque entro pochi chilometri,
  • non passa attraverso ripetitori o altre centrali che potrebbero effettuare registrazioni,
  • non porta alcun dato identificativo sull'apparecchio trasmittente o sul proprietario,
  • la geolocalizzazione è molto difficile, richiede una triangolazione di almeno due radiogoniometri, ed è praticamente impossibile quando il trasmettitore si muove,
  • se il ricevente non parla a sua volta, non è in alcun modo individuabile,
  • è facile dotare trasmittente e ricevente di scrambler vocali, che rendono la comunicazione difficilmente intellegibile da parte di estranei.
In altre parole, se volete comunicare liberamente a voce con qualcuno distante pochi chilometri da voi potete usare tranquillamente dei vecchi walky-talkie sulla gamma CB dei 27MHz (evitate i più moderni sistemi UHF). Se avete qualche apparecchio di questo tipo ma non siete certi della sua sicurezza inviatemi pure lo schema elettrico con le sigle dei componenti attivi, oppure una foto ad alta risoluzione della scheda all'interno, e vi fornirò la risposta. Ovviamente gratis, così come potete accedere gratis a questo blog. Apparecchi costruiti prima del 1980 sono da ritenersi sicuri.

In alternativa vanno bene anche ricetrasmettitori analogici che lavorino in altre zone delle onde corte (HF/KW, 3MHz-30MHz) o sulle cortissime (VHF, 30MHz-300MHz), ancora meglio se in banda laterale unica (SSB): sono un po' più professionali e ampliano decisamente il raggio d'azione. Per ottenere una sicurezza totale potete usare un sistema CW e inventarvi un codice morse personale: con pochi Watt e una buona antenna arrivate agli antipodi.

Per le comunicazioni e-mail sicure, usate Tor (esclusivamente con il suo browser) e tormail.org.
Se vi risulta troppo difficile, usate una mail normale (qualunque indirizzo o  mail-provider utilizziate, siete rintracciabili) ma nascondete il contenuto del messaggio inserendolo come allegato compresso e criptato, ottenuto con qualsiasi programma di compressione (zip, rar ecc.) usando una password sicura.
Una password sicura per i sistemi informatici odierni è formata da almeno 9 caratteri, tra cui simboli e numeri, che non formino parole di senso compiuto in alcuna lingua - neppure con errori di ortografia (esistono dizionari completi di sigle, abbreviazioni e parole composte o con errori, utilizzabili per forzare in breve tempo qualsiasi password che risulti presente in essi).
Sia per la creazione dell'account che per il suo utilizzo, è preferibile usare sempre un proxy anonimo, tipo Relakks (50€ all'anno) o simili, evitando il collegamento diretto con il conseguente tracciamento dell'IP.

venerdì 30 dicembre 2011

D: cancellazione delle impronte digitali

D
Come cancellare o modificare le impronte digitali.
Questo è un esperimento, che chiunque può fare, senza gravi pericoli se si seguono attentamente le istruzioni e le precauzioni. L'ho sviluppato a seguito di un incidente domestico (questo in effetti è stato molto pericoloso) accadutomi circa 25 anni fa. Come conseguenza, ho ancora una zona di un polpastrello senza impronte digitali.
Motivo di questo post: 1 - è un metodo alternativo ai tatuaggi e al piercing per personalizzare il proprio corpo, ma con minori conseguenze e una notevolissima originalità. 2 - i controlli di identità stanno diventando sempre più invadenti, arrivando al tracciamento degli spostamenti, delle spese, delle abitudini, dei gusti ecc. La mia opnione è che chi delinque deve essere individuato al momento del reato e punito in maniera tale che né lui, né altri che abbiano compiuto il medesimo reato ma siano rimasti impuniti, possano mai più nemmeno pensare di compiere di nuovo lo stesso reato. Questo senza ledere le libertà (tra cui il diritto alla privacy) di chi rispetta le leggi.
Invito: divulgare questa libera informazione, in particolare attraverso sistemi peer-to-peer, in modo da rendere inefficaci eventuali tentativi di censura da parte di organi governativi e simili.

Preambolo tecnico:
  • Ci sono vari tipi di ustione, ognuno generalmente suddiviso in 3 gradi di gravità (secondo la profondità). La pericolosità dell'ustione però dipende non solo dal grado ma anche dalla superficie corporea ustionata.
  • Tra i tipi, sono note le ustioni da caldo, da freddo, da prodotti chimici, da corrente elettrica.
  • Le ustioni da corrente elettrica sono particolari principalmente per 2 ragioni: non causano dolore e lasciano cicatrici indelebili, anche se superficiali.
  • Il passaggio di corrente elettrica attraverso il corpo può essere pericoloso in molti casi, in altri non influisce, in altri ancora viene usato a scopo terapeutico (marconiterapia, ionoforesi ecc.). I parametri da considerare per prevedere gli effetti sono: durata, frequenza della corrente e intensità. Si noti che la tensione è un parametro secondario, non elencato.
  • Controindicazioni per chiunque abbia un elettromedicale impiantato (ad esempio un pace maker) e per donne gravide. Possibili complicazioni da valutare per cardiopatici.
Qui arrivo a 2 punti principali:
  • Chi si occupa di elettroforesi (affettuata con apparecchiature e modalità specifiche, che generano un passaggio di corrente elettrica continua, non oltre 10 milliAmpére, per durate nell'ordine delle decine di minuti) sa bene che, se la corrente è troppo alta rispetto all'area cutanea interessata, per tempi eccessivamente lunghi, si generano ustioni. Tali ustioni sono indolori, sia durante il trattamento (il paziente non si accorge che la cute si sta bruciando) che dopo. La guarigione è veloce (pochi giorni, senza terapie specifiche), ma rimane una cicatrice caratterizzata da una zona cutanea liscia e leggermente più chiara. Tale cicatrice è permanente. La sensibilità tattile non viene alterata.
  • Un'ustione da corrente elettrica (mentre riparavo un elettrodomestico, in assenza di salvavita) casualmente avvenuta su un polpastrello, come detto sopra, mi ha causato lo spianamento delle impronte digitali. Dopo 25 anni nulla è cambiato.
Quindi, unendo i 2 punti menzionati, direi che è possibile spianare in modo sicuro, indolore, definitivo l'impronta di un polpastrello nel modo seguente:
  • Procurarsi un apparecchio per elettroforesi. In Italia è possibile acquistarlo, da montare o già montato, attraverso Nuova Elettronica (http://www.nuovaelettronica.it/) senza spendere un capitale. E' alimentato a batteria, non ci sono assolutamente rischi di folgorazione. Oppure rivolgetevi ad un fisioterapista molto fidato, che sicuramente avrà l'apparecchiatura professionale. Osservare le precauzioni indicate, attenzione alle controindicazioni (tra cui quelle già menzionate sopra).
  • Appoggiare un polpastrello bagnato (uno solo per volta) su una qualunque delle 2 placche, e applicare l'altra placca su una superficie estesa, possibilmente sull'avambraccio, dallo stesso lato, meglio se depilato (ma non di recente), senza ferite, nei o altre imperfezioni. Placca bagnata e ben aderente. Nessun farmaco su nessuna delle 2 placche.
  • Accendere l'apparecchio e alzare la corrente fino a sentire una leggera sensazione di fastidio sul dito, comunque senza passare i 5 milliAmpére (2 o 3 dovrebbero bastare).
  • Attendere 5 minuti e vedere il risultato (spegnete l'apparecchio prima di sollevare il dito). Ripetere l'operazione se la cute del polpastrello non è ben arrossata. La cute dell'avambraccio non deve arrossarsi.
Se, anzichè spianare le impronte, volete sostituirle con un disegno, potete provare nel modo seguente:
  • Create il disegno voluto con un filo di rame, indicativamente da mezzo millimetro di diamtero, piegandolo con una pinzetta. Dovrebbe venire come una specie di piccolo marchio, piatto e sottile...
  • Mettete questo disegno tra il polpastrello e la placca, premendo in modo che la cute aderisca al disegno ma senza toccare direttamente la placca.
  • Tenete conto che la superficie cutanea interessata al passaggio di corrente è minore che nel caso spiegato in precedenza: usate un'intensità proporzionalmente ridotta.
Fatelo solo se siete ben sicuri, consapevoli, maggiorenni, e in ogni caso non mi assumo alcuna responsabilità.
Buon divertimento...